Nuovi raid reciproci tra Ucraina e Russia nell’ambito della guerra. I missili Flamingo ucraini e la dura risposta di Mosca.
Mentre si cerca di arrivare ad una tregua nella guerra tra Ucraina e Russia con un’ipotesi di piano in cinque punti, i raid tra le forze di Kiev e Mosca proseguono. Non solo i nuovi missili Flamingo del Paese di Zelensky, i russi sono stati in grado di distruggere, nelle ultime ore, ben 200 droni confermando una certa solidità difensiva.

Ucraina: gli attacchi con i missili Flamingo
Continuano le tensioni nella guerra tra Ucraina e Russia. Il conflitto ha fatto registrare nelle scorse ore una svolta militare decisiva, guidata dall’accelerazione dell’industria bellica di Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato ufficialmente il dispiegamento dei missili “Flamingo”, un nuovo missile a lungo raggio che prende il nome dai fenicotteri rosa.
Si tratta di una mossa molto importante visto che, di fatto, l’arma in questione, con una gittata massima di 3.000 chilometri, può essere inserita nella stessa categoria dei prestigiosi Tomahawk americani.
La Russia distrugge 200 droni di Kiev
Al netto della novità per gli ucraini, Mosca ha dimostrato di reggere il colpo. Nelle ultime ore, infatti, precisamente durante la notte, la difesa aerea russa ha intercettato e distrutto 231 droni ucraini. I mezzi sono stati identificati sopra le regioni di Astrakhan, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Rostov, Samara, Saratov, Smolensk, Tula e Ulyanovsk, la regione di Mosca, la Repubblica di Crimea, la Repubblica del Tatarstan e sul Mar d’Azov.
Oltre alla difesa, la Russia non si è sottratta da nuovi raid. Una donna, infatti, è rimasta uccisa e un’altra ferita in un attacco con drone russo nella regione di confine nord orientale ucraina di Sumy. Lo hanno riferito funzionari militari locali. “Purtroppo, una donna di 44 anni è rimasta uccisa nell’attacco… Un’altra donna, di 33 anni, ha riportato gravi ferite. I medici stanno prestando le cure necessarie”, ha fatto sapere su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Grygorov.